Famiglie sempre più povere, a Trento è nato il primo Emporio Solidale per fare la spesa: ecco come funziona
E' organizzato come un vero e proprio supermercato ma senza l'utilizzo di denaro, all’interno del quale le persone possono reperire, in modo autonomo e secondo le loro esigenze, prodotti alimentari e non, utilizzando una tessera punti studiata ad hoc

TRENTO. Contrastare la povertà alimentare delle famiglie con figli minori, anziani e disabili della provincia di Trento garantendo l'accesso ai beni di prima necessità. E' stato presentato ufficialmente quest'oggi il nuovo Emporio Solidale del Centro Solidarietà di Trento nei locali in Via Melta, 22.
Il progetto è stato illustrato dalla responsabile CdS Eloisa Modena a cui è seguito il saluto dell'assessore al welfare del Comune di Trento Alberto Pedrotti, un commento e la benedizione dei locali da parte di don Mauro Leonardelli, delegato dell’Area testimonianza e
impegno sociale dell’Arcidiocesi di Trento.
L'emporio solidale, con annesso spazio di ascolto, è un luogo dove le persone in condizione di vulnerabilità possono effettuare la spesa alimentare grazie ad un sistema a punti senza scambio di denaro e sentirsi accolte e supportate.

L’Emporio è ubicato all’interno del Centro di Solidarietà di Trento, che dal 1996 lotta contro la povertà, è stato allestito con l’aiuto di volontarie soci, con il sostegno di Itas Mutua e Metalsistem e viene gestito dai volontari.
E’ un progetto di solidarietà sociale che prevede un servizio di distribuzione di generi di prima necessita, organizzato come un vero e proprio supermercato ma senza l'utilizzo di denaro, all’interno del quale le persone possono reperire, in modo autonomo e secondo le loro esigenze, prodotti alimentari e non, utilizzando una tessera punti studiata sulla base della composizione famigliare e dell’Isee.














